.
Annunci online

  LADEABIANCA [ Rubedo: La ricerca al femminile ]
         


24 gennaio 2011

L'arcobaleno



 Come è bella l'emozione che regala l'arcobaleno, vedere la luce bianca scomporsi nel prisma in sette colori, almeno per quelli a noi visibili, molte letture importanti suggerisce questa immagine.
Questo arco, in una visione più poetica, appare la soglia d'ingresso al mondo invisibile, quel mondo che solo in particolari circostanze di purezza, ordine e geometria, quel cristallo che noi siamo può imparare a riflettere, sollevando il velo che lo copre, anzi i sette veli.
Perciò è il simbolo dell'alleanza, del vincolo e dell'unione tra terra e cielo, tra uomo e Principio Ineffabile.
Dal punto di vista fisico, costituisce la differenziazione, su varie lunghezze d'onda e con diversa vibrazione, della luce, più stati della materia, da rossa, incandescente, forte e brutale, via via attraversando il verde della natura sino al violetto, colore della Spiritualità, essenza invisibile, discesa e dormiente in noi.
Nello yoga i sette colori indicano il percorso per uscire dal sistema binario, bianco/nero che informa tutto l'Universo fisico e raggiungere l'Illuminazione.
I sette colori vengono così a corrispondere ai 7 chakra, i vortici energetici che la Kundalini, Serpente e forza creatrice dormiente nel coccige, via via attiva, nel corso della sua danza verso l'alto, interiormente tessendo questo ponte che viaggia nel nostro Centro.
Non solo, questa scomposizione che avviene in una prisma giustamente orientato, offre informazioni sul modo in cui dobbiamo porci nella ricerca di questo grande Progetto originale e per rispondere alla Domanda:perchè il Creato? qual'è il mio ruolo?.
Se ricordiamo l'esperimento di Newton sul fenomeno della cosiddetta "dispersione", (cito da un sito che lo spiega meglio di come farei io!) Newton scoprì che, quando un raggio di luce solare entra in un prisma di vetro, le componenti cromatiche associate alle lunghezze d'onda subiscono una rifrazione che è diversa per ciascuna di esse. Ogni colore subisce, all'interno del prisma, una deviazione dalla propria direzione di marcia che risulta essere tanto maggiore quanto più piccola è la lunghezza d'onda ad essa associata. Quindi il rosso, che ha la lunghezza d'onda maggiore, è deviato molto meno del violetto.

L'effetto finale di questo fenomeno di dispersione nelle sue componenti cromatiche fondamentali può essere direttamente osservato su di uno schermo posto alle "spalle" del prisma: la luce sarà dispersa, colore per colore, su una certa zona ed è molto interessante vedere come sia possibile ricombinare i colori ottenuti a seguito della dispersione, per tornare alla condizione iniziale di luce bianca. Per ottenere questo effetto basterà porre in prossimità del piano di formazione dello spettro un secondo prisma uguale al primo, ma capovolto. Esso ricomporrà i colori restituendo il fascio iniziale di luce bianca. Sebbene i colori dispersi dal prisma siano virtualmente infiniti - in quanto possiamo pensare di suddividere l'intervallo di lunghezze d'onda tra 400 e 700 nm in intervalli piccoli a piacere - la sensazione visiva per l'occhio può essere ridotta a 6 famiglie di colori principali: violetto, azzurro, verde, giallo, arancione e rosso (detti anche "colori puri" o "spettrali").Spettro visibile


Tutto ciò suggerisce molte informazioni sul metodo della ricerca, porsi come un prisma uguale e capovolto, opposto ai pregiudizi, credenze, tutto ciò che caratterizza il mondo materiale come appare, con i suoi classici valori,  opposto alle informazioni che abbiamo; e poi imparare a percepire le differenti frequenze vibratorie,  porsi in sintonia via via crescente.
I colori, inoltre, sono dati dalle diverse lunghezze d'onda: se una stoffa ci appare rossa è perché riflette quella lunghezza d'onda assorbendo le altre; così è per gli altri colori, quindi questo è interessante, cosa percepiamo realmente di noi e degli altri, che in fondo sono il nostro specchio?



  


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. arcobaleno simbolismo chakra frequenza

permalink | inviato da LADEABIANCA il 24/1/2011 alle 16:50 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa



14 aprile 2007




Le fiabe sono sempre esistite, in ogni parte del mondo, e sotto le immagini di Re, Regine, Principesse, Draghi, fate buone e cattive, tesori nascosti da trovare, prove da affrontare, sono come piccoli pezzi di un cristallo, andato in frantumi; riuscire ad unirli, a leggere attraverso i personaggi, si può trovare la chiave, la via per trasformare se stessi, per incontrare il nostro doppio, la nostra ombra nel buio del nostro inconscio, per completarci, integrando l'elemento opposto che tanto cerchiamo nel patner terreno e, finalmente integri, trovare il Sacro, il Divino, il significato ultimo della Vita.
Sono come i sogni, che l'anima proietta, la notte, nel silenzio della mente, sotto forma di immagini, simboli, colori; se ascoltate, ci indicano la strada per capire cosa si agita dentro di noi, per conoscere noi stessi, per ripristinare il flusso interrotto tra l'anima e la mente.
Quanto l'armonia si crea, quando l'energia fluisce, è l'alba di un giorno nuovo, di un uomo nuovo, che, con una vibrazione più alta, ha antenne nuove per ricevere ciò che ora non riesce ad udire..quel campanello che il bimbo del Polar express non riusciva a sentire..

Provo a raccontare, di giorno in giorno,  il significato delle fiabe, con parole semplici,  dall'interpretazione di Jung a quella di Propp, per leggere il simbolismo che vi si cela, per avere un strumento poetico, magico, senza tempo per capire il grande Mistero della vita e dell'uomo. 




permalink | inviato da il 14/4/2007 alle 16:10 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa



26 dicembre 2006



auguri a tutti Voi!


           Christ and Mary Magdalene Giclee Print di Jan Bruegel the Elder




permalink | inviato da il 26/12/2006 alle 13:29 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (14) | Versione per la stampa



27 ottobre 2006

alimentazione

Cucina nel medioevo 

L’alimentazione medioevale era ispirata a precetti religiosi:

-         in coincidenza con le feste religiose, Avvento, Quaresima, Pentecoste e S.croce, 40 gg di magro (quattro tempora)

-         nella settimana, lun, merc, ven, sab erano di magro

-         erano previsti digiuni nei giorni precedenti le feste religiosi, o,  talvolta successivi.

Nei giorni di magro, erano banditi carni di quadrupedi, uova, latte, formaggi, latte di mandorle; i Cistercensi di s.Bernardo erano vegetariani.

 

ed a precetti medici:

Le leggi naturali, che regolano l’Universo, erano – ed andrebbero tutt’oggi – applicate anche all’alimentazione, secondo il principio della Temperanza, dell’equilibrio degli opposti, mediante l’utilizzo delle forze dei quattro elementi, acqua, aria, terra, fuoco, per attuare la connessione tra micro e macro cosmo e richiamare su di sè le forse spirituali celesti.


La teoria dei fluidi di Galeno
si fonda sull’impiego dei quattro elementi in relazione alle caratteristiche proprie dell’individuo, in cui il temperamento prevalente può essere:

1)      sanguigno (aria, caldo-umido)

2)       collerico, bilioso (fuoco, caldo-secco)

3)       flemmatico (acqua, freddo-umido)

4)      malinconico (terra, freddo.secco)

 

Secondo il principio di complessione o della natura specifica, il soggetto, quando è sano, si deve nutrire con alimenti simili alla propria natura per conservare l’equilibrio dei suoi umori.

Se invece è malato, ossia ha squilibri in sé, deve compensare,secondo il principio dell'equilibrio degli opposti, contratria contrariis curentur (il pendolo,) assumendo alimenti di natura opposta (una legge buona anche per i rapporti affettivi..lo stato di bisogno, che crea squilibrio porta a cercare compensazione in persone dal carattere opposto..da sani, l'Amore è disinteressato ed ama i simili)

L’ordine è saggezza, la saggezza è ordine, con la moderazione si preserva la salute.

Se c’è squilibrio, occorre reintegrare, utilizzando i poteri terapeutici contenuti negli alimenti, ma non solo: la musica, la PAROLA ha potere curativo – da cui la preghiera per i cristiani, da cui l’effetto benefico del condividere il cibo con persone con cui vi è affinità e  sintonia vibratoria, o con persone aventi un campo magnetico più forte del nostro o capaci di donare alte vibrazioni con parole evocative.

Tutte le forze del creato e gli elementi influiscono sull’uomo, che, vestito dell’armatura del Creato, viene fortificato.
 (cos' è questo spazio...nervo..prosegue sotto.........!!!!!)


ARIA (caldo-umido) FUOCO (caldo-secco) ACQUA (fredd-umido) TERRA (fredd-secc)

Sangue, sanguigno

Collerico, bilioso

flemmatico

malinconico

infanti

adolescenti

vecchiaia

età virile

primavera

estate

inverno

autunno

COTTURA COMPENSATIVA:

frittura (caldo secco)

Bollitura, lessatura in acqua (freddo umido), con lardo, che conserva l’umidità ai cibi secchi

Arrosto (caldo secco)

Al forno (caldo umido) con pasta (v nostra sfoglia che avvolge verdure o pesce) per conservare l’umidità

zucchero

miele

frutta

aceto

Pollo, fagiano

Cinghiale

Anatra

gelatina

agnello

Manzo bue montone

pesce

acetosa

Maiale

Latte di mandorle

Formaggio stagionato

Formaggio fresco

Agresto (uva acerba)

Latte, uova, frittate

Vino hypocras

sidro

orzo

 

Gamberi

Salsa camellina

Lenticchie

Mosto

Spezie, sale

verdure

Riso

Salsa di zenzero

Vino, vino di rose

acqua

farro

 

 

 

 


 

 


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. alimentazione medioevale

permalink | inviato da il 27/10/2006 alle 19:25 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa



27 ottobre 2006



Questo era stato colto anche da Ildegarda, che aveva compreso nell'uomo la sintesi tra cielo e terra, la natura di figlio del cielo e della terra e riteneva che l'uomo avesse in sè il potere curativo, celato nel proprio dna.
Perciò individuava forze curatrici dell'anima e del corpo, provenienti dal cielo (forze spirituali, canto, musica, luoghi di forza, genius loci, vortici, nutrimento e cura dell'anima ) e dalla terra (prodotti della Natura, che è specchio di Dio, e produce erbe, cereali, pietre, idonei e ristabilire l'equilibrio nel corpo).
La corretta alimentazione - differente a secondo della natura dell'anima di ciascuno, rispecchiata dal corpo - alza così le vibrazioni, armonizza con il ritmo della Natura e del Creato, rende coppa, Graal, capaci di divenire canale ricevente della volontà di Dio, attuando la trasmutazione, mediante il fuoco Sacro, presente ovunque, l'Amore che tutto muove. 
La legge è l'equilibrio, la polarizzazione, la Temperanza che dir si voglia - la brocca d'oro e la brocca d'argento, che miscelano continuamente acqua, = ma di differente natura a contatto con il diverso metallo, come il fuoco sacro e profano - movimento/stasi, notte/veglia, bilanciamento continuo tra "vizi "/"virtù".
I




permalink | inviato da il 27/10/2006 alle 17:55 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa



27 ottobre 2006



C'è una corrispondenza tra cuore, anima, acqua che è in noi, che assorbe e riceve, mutando la propria struttura a seconda delle frequenze vibratorie con cui viene in contatto (v esperimento di analisi dei cristalli dell'acqua del ricercatore giapponese Masaru Emoto; v. carica energetica dell'acqua di Lourdes, vedi potere di rilassamento dell'acqua, bevuta o utilizzata per rilassarsi come bagno o doccia) ed il nostro dna, che potrebbe mutare e trovare l'ordine, ricostruirsi, rigenerarsi, a contatto con le frequenze vibratorie elevate della Luce dello Spirito, della luce divina, dell'Amore, acqua o rugiada, che sgorga dalla sorgente divina.
L'immagine simbolica più evocativa mi pare quella della fontana al centro del chiostro o dei giardini mediovali,  che esprime il cuore in contatto con il divino, punto di incontro tra terra e cielo, al cui centro è la fontana zampillante.
Il dna, formato anch'esso di atomi, è un campo di energia, sensibile alle stimolazioni emotive, connesso ad una Energia sconosciuta, indipendentente dal tempo e dallo spazio, non locale, presente ovunque, che alcuni chiamano Etere, altri Prana, altri Spirito Santo, altri Ki..
Il DNA può mutare, allentantosi ed allungandosi, srotolando i propri filamenti, a contatto con emozioni  e pensieri positivi,  mentre può reagire restringendosi, accorciandosi, mutando ed interrompendo, con danni, i codici, a contatto con emozioni e pensieri negativi.
Le alte vibrazioni, quelle in sintonia con Dio e con il ritmo dell'universo intero, consentono di sintonizzarsi sulla rete, di cui è intessuto l'universo (come il telaio), ed hanno questo effetto sul nostro Dna, regalano benefici effetti sul piano fisico, consentono la formazione della Coscienza, che sopravviverà dopo la morte del corpo fisico.
Il nostro pensiero, che è un campo magnetico che organizza e dà forma alle emozioni dell'anima, del cuore, si connetterà, quindi, a catene differenti di entità, pensieri, emozioni, per dirla in modo semplice, ad Angeli o Demoni, che, chiamati, non potranno che giungere a noi, legandoci ad una meravigliosa catena d'Amore o imprigionandoci ad una crudele catena di emozioni negative, che si fortificheranno ogni giorno.
La vibrazione che scegliamo nella vita è quella che ci porteremo in compagnia dopo la morte e condizionerà la notra evoluzione nei cieli (paradiso o inferno, piani astrali che dir si vogliano).





permalink | inviato da il 27/10/2006 alle 17:32 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa



15 ottobre 2006



Come scrive la nostra nonna Baba in un bel saggio sulla scrittura di Magritte, la via della conoscenza è solitaria, fatta di meditazione e  ricerca interiore, mediante un'energia pù sottile di quella fisica, attestata dalla scrittura leggera.
Le lettere sono armoniose, collegate le une alle altre, esprimono forza creativa, attenzione ai particolari, profondo senso del mistero, ricerca, nel frammento, del mistero che il simbolismo nasconde; negli oggetti quotidiani, si cela la vibrazione, la percezione dell'universo.
La sua scrittura è movimento, continuum fluido ed armonico, come la visione dell'universo in movimento, davanti alla verità ci si presenta nudi, come le sue donne, nude in quanto caste, integre come le Vestali.
La parola, l'immagine hanno potere evocativo, l'analogia, la legge della corrispondenza è la chiave di lettura, l'intuizione coglie il messaggio nascosto, espresso da  Magritte con l'ironia, che, come dice Capra, è dote di tutti gli uomini più progrediti.




permalink | inviato da il 15/10/2006 alle 15:36 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa



15 ottobre 2006





clicca per ingrandire  lldegarda di Bingen (1098-1179) è una delle scrittrici medievali più famose: filosofa, scienziata, poetessa e musicista, figlia della piccola nobiltà tedesca, cresciuta in un monastero benedettino della regione del Reno, ha lasciato importanti opere, che toccano tematiche teologiche e filosofiche, naturalistiche e mediche.
Le opere
profetiche di Ildegarda di Bingen sono articolate secondo il susseguirsi delle visionie, chiarite secondo l'interpretazione della voce interiore, che illumina la sua coscienza.
Ildegarda vede l'invisibile attraverso il visibile,  le immagini del cosmo, oggetto del" Liber Scivias" e il "Liber divinorum operum" rappresentano  un apprendimento interiore dell'unità e della vita dell'universo,
attraverso la molteplicità manifestata e disvelano gli invisibili segreti dell'eterno,mediante i simboli che l'Intelletto vede.
Il "Liber subtilitatum diversarum
naturarum creaturarum" è un trattato di scienza naturale e di medicina, in cui la Badessa cerca di conciliare  il racconto biblico della Creazione con le conoscenze sugli elementi, le piante, gli animali, e con il sapere medico basato sulla dottrina classica dei quattro umori.
L'attenzione all'osservazione empirica porta Ildegarda ad attribuire massimo valore alla fecondità umana, allla sessualità e la procreazione.
ll mondo di Ildegarda è un
cosmo vivente, raffigurato come un uovo, al cui centro è la figura umana.
La vita, che caratterizza tutta la realtà naturale, è manifestazione dello Spirito, divino e creatore, ed ogni livello del mondo è animato da esseri che, nelle loro contiune traasformazioni, esprimono la dinamica della legge della Trinità.
Lo Spirito Santo è la vita, è il rosso del fuoco, della luce, il calore, il principio animatore della vita fisica del mondo, l'Anima Mundi ma anche il Logos, la sorgente di tutto ciò che vive.
Pur non avendo una visione monistica della realtà, crede nell'Ordine di Dio nella Creazione, nell'armonia, nello stretto legame  tra corpo ed anima, che si esprime in modo sublime nella musica, unica via capace di
ricreare sulla terra l'armonia perduta -come il cosmo è vivificato dallo Spirito e il corpo umano è vivificato dall'anima -.
La creazione dell'essere umano riproduce la creazione dell'universo quale atto d'Amore.
Nella creazione, l'uomo e la donna sono stati entrambi dotati di corpo: ciò significa che Dio, al vertice della sua opera, ha posto l'uomo e la donna, entrambi composti di anima e di corpo, ed il piacere sessuale come forza creatice per il loro incontro e perchè nasca il filius;  l'universo viene completato mediantel'opera dell'uomo, continuatore dell'opera divina, grazie a quella forza vitale, che è il lui, che Ildegarda chiama VIRIDITAS.





permalink | inviato da il 15/10/2006 alle 13:43 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa



27 settembre 2006

Fritjof Capra

def5.gif (16050 byte)L’intima unità dell’universo, la realtà come sistema di vibrazioni interdipendenti..Fritjof Capra ha dedicato un libro molto interessante, il Tao della Fisica, a questo argomento.
Lo studio del campo delle alta energie, i modelli e le teorie della fisica moderna, sul mondo atomico e subatomico, hanno portato a riscontrare una visione del mondo, che presenta molte corrispondenze con le concezioni del misticismo orientale.

La via dello scienziato e quella del mistico si rivelano complementari, lo scienziato indaga sulla natura essenziale delle cose, al di là della superficiale apparenza meccanicistica della vita quotidiana; il mistico guarda dentro la coscienza, esplora stati di coscienza meditatitivi.
Le risposte che trovano, presentano elementi comuni e parlano dell'organicismo dell'universo, dell'interconnessione tra tutte le cose, dell'eterno movimento, della necessità di usare un linguaggio che deve esprimere, con analogie, parlando all'intuito, ciò che è inesprimibile, e si rivela inadeguato e fonte di paradossi.
Eppure..dalla danza di Eurinome, che generò con il serpente Ofiuco, alla danza del Dio Siva, alla danza delle particelle, dalle stelle al più piccolo atomo che compone il nostro corpo, tutto di parla della medesima danza, tutto ci parla di un grande campo quantistico, presente ovunque nello spazio, di interazioni in una realtà unica fondamentale...continua.... 




permalink | inviato da il 27/9/2006 alle 18:23 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa



17 settembre 2006

l'Universo

L’Universo

 

Gli antichi compresero presto l’importanza dell’astronomia, il ritmo e la corrispondenza tra il movimento del Sole, della Luna, dei pianeti ed il susseguirsi delle stagioni sulla Terra.

Osservando il cielo, gli Egizi notarono come Sirio, la stella più lucente del cielo, apparisse poco prima del sorgere del sole nei periodi di piena del Nilo e dal suo ritorno, una piena dopo l’altra, dedussero la durata di 365 gg dell’anno solare.

I Greci pensavano che la terra fosse rotonda semplicemente perché l’avevano dedotto osservando l’orizzonte e notando che lo scafo scompariva prima delle vele; Aristotele, guardando le eclissi di Luna, notò che l’ombra della Terra sulla Luna era rotonda. Era un mondo di geometri, e la sfericità dei corpi celesti appariva naturale, quale riflesso della perfezione divina, la sfera.

 

Keplero studiò il movimento dei pianeti e giunse alla conclusione che tutti ruotassero attorno al sole, Terra compresa, descrivendo non un cerchio, ma un’ellisse.

Una curiosità: per tracciare un’ellisse, si piantano due spilli su una tavoletta, si prende, poi, una cordicella e si annodano le due estremità della cordina, quindi si forma un triangolo, facendo passare tra i due spilli e la punta della matita. Spostando la matita, in modo da tenere la corda tesa, si ottiene l’ellisse, di cui gli spilli costituiscono i fuochi. Così i pianeti ruotano attorno al Sole, descrivendo un’ellisse, in cui il Sole occupa uno dei due fuochi…nell’altro fuoco non vi sarebbe nulla..strano….


 
 

Noi siamo polvere di stelle..noi siamo figli delle stelle…è proprio vero..tutta la materia è composta di atomi, a loro volta composti di particelle più piccole (protoni, neutroni, elettroni, composti da quark),; gli elementi chimici sono corpi “puri”, formati da un solo tipo di atomi, ed i più leggeri e semplici sono l’idrogeno (H) e l’Elio (He),che, da soli, costituiscono il 98,5 degli atomi esistenti!



Questa coppia esisteva sino dalla notte dei tempi, si è formata alla nascita dell’Universo e dalla loro fusione, a temperature altissime, nel cuore delle stelle, sono nati quasi tutti gli altri atomi; gli atomi di carbonio, che costituisce il nostro corpo, sono stati fabbricati nelle stelle.

 
La luce..la sua natura duale..la luce è un’onda, che si propaga come le onde del mare, si riflette sugli specchi dei telescopi, ma è anche formata da piccole particelle, i fotoni, che rimbalzano, colpendo la superficie degli oggetti.

La luce bianca si scompone, attraverso il prisma, nei colori dell’arcobaleno (e, se correttamente sintetizzata, attraverso un secondo prisma, si ricompone..altrimenti c’è il raggio nero), che costituisce la luce visibile al nostro occhio fisico, ma esistono altre radiazioni, luci invisibili, come onde radio, raggi infrarossi, ultravioletti, raggi gamma..

Tutte le onde hanno una lunghezza d’onda, che è data dalla distanza, che separa due creste successive (=alle onde del mare): la luce rossa ha una lunghezza maggiore della gialla, che, a sua volta, ha lunghezza maggiore dell’azzurra.

La luce rossa ha maggiore lunghezza d’onda, quindi basse frequenze.

La luce azzurra ha minore lunghezza d’onda, quindi alte frequenze.

Come il suono di una sirena di ambulanza si fa acuto se si avvicina e grave se si allontana (effetto Doppler), così, quando si osservano le galassie, si nota che una galassia che si allontana da noi si sposta verso il colore rosso, mentre una galassia che si avvicina, tende all’azzurro.Big Bang

 

  L’universo è in movimento, in espansione, le galassie si allontanano, l’universo si sta gonfiando dilatando; alle origini la materia, concentrato di pura Energia,  era condensato in un unico punto, molto denso, molto caldo, quando avvenne il big bang, la gigantesca esplosione, forse quindici miliardi di anni fa; da quel momento ha iniziato a dilatarsi ed a raffreddarsi;compaiono fotoni, elettroni,  i quark; questi ultimi, unendosi a gruppi di tre, hanno formato protoni e neutroni, che ,unendosi, hanno formati i primi  nuclei degli atomi, idrogeno ed elio, quelli più leggeri.

L’incontro tra nuclei ed elettroni produce atomi veri e propri, poi galassie e stelle.

 

Tutto si trasforma….anche le Stelle nascono, vivono, muoiono, si trasformano dando vita a nuove stelle.Clicca qui per ingrandire

Magia della nascita di una stella: si forma un bozzolo di gas (idrogeno…)molto opaco, una nube, che un giorno crolla sotto il proprio peso, gira su se stessa, si appiattisce come un disco, il centro attira a sé la materia circostante, si ingrandisce, si espande, si riscalda, i nuclei di idrogeno si fondono ed il centro di illumina..è nata una stella.

Brucerà l’idrogeno sino a che non lo avrà consumato e trasformato in elio, il nucleo si contrarrà sempre di più, sino ad esplodere (supernova), liberando torrenti di energia e luce, che servirà per dar vita a nuove stelle; la stella morente lascerà una nebulosa nel cosmo, prima sferica, poi si sfilaccerà nel tempo.

Le stelle, quindi nascono nelle nebulose – nubi di gas – e alla fine muoiono rilasciando la loro energia dando origine ad altre nebulose.

 

 

 M16 nebulosa "Aquila"M16 nebulosa "Aquila"

 

 

 Orione: 75 KB

Misteriose ed evocative, queste nebulose contenenti atomi, molecole, polveri, in continua trasformazione, che contengono anche acqua, come la nebulosa che ha permesso alla Terra di avere oceani e l’acqua..elemento fondamentale della Vita.

 

Se la massa di una stella di neutroni supera tre,quattro volte quella del sole, si concentra in un punto, si forma un oggetto che inghiotte tutto ciò che giunge nelle sue vicinanze, nulla può  sfuggire, neppure la luce.. è il buco nero, misterioso oggetto del cosmo..è come un pozzo senza fondo...quando la materia viene catturata, si stira ed una parte si trasforma in luce, giusto il tempo di risplendere di mille fuochi..subito  viene inghiottita nell’abisso del buco nero.

 Un buco nero in una rappresentazione artistica della NASA.  (v.ecplanet.com)

 

I buchi neri si nascondono al centro delle galassie, anche nella nostra, nella via Lattea ve ne sarebbe uno, che si rivelerebbe qualora si rilevasse una luce straordinaria, segno che un’enorme quantità di materia è stata catturata da esso e sta per essere inghiottita per sempre.

Poi vi sono i quasar, nuclei di galassie invisibili, che debbono la loro luce ad energie alla presenza di una buco nero, sul quale continua a cadere energia.

Einstein disse che i buchi neri rappresentavano un ponte tra due regioni dello spazio-tempo, un collegamento tra aree distanti nell’universo, attraverso i quali si potrebbe, in teoria, trasmettere al di fuori del continuum spazio-temporale, persino da un universo all’altro.

(nel Dna, chiave dell’ipercomunicazione, che investe la coscienza, quando si accede a comunicazioni al di fuori della conoscenza personale, si ipotizza esistano – vi sono studi in tal senso – ponti energetici, veri e propri buchi neri genetici, che trasmettono e ricevono, mediante onde elettromagnetiche, prodotte dalla coscienza in forma di pensiero o di parola).

 Rappresentazione artistica della Via LatteaLa galassia di Andromeda, vista dal satellite Galex nell'ultravioletto.

 

 

Le galassie (gigantesche concentrazioni di stelle, gas, polveri) hanno varie forme, quelle spirali (come la via Lattea, come il DNA) sono le più belle; ruotano su se stesse e la materia visibile non spiega i loro movimenti, per cui si ipotizza che esista materia invisibile, o materia nera..ma dove?..mistero.

 




permalink | inviato da il 17/9/2006 alle 10:19 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa



5 settembre 2006

Compagni di viaggio

Nel breve periodo, da quando ho aperto questo blog - non avevo esperienza in materia - ho incontrato persone che, pur provenendo da esperienze spirituali differenti, scoprono di parlare un linguaggio comune, al di là della Chiese e delle religioni di appartenenza.
E' la più bella dimostrazione che l'Amore verso il Divino, la ricerca della Conoscenza sono un tesoro comune, nascosto, ma avvicinabile da tutti coloro che cercano di predisporsi con il cuore puro all'incontro.
Inserisco, quindi, volentieri, tra i blog preferiti, gli amici che hanno fondato, mi pare di comprendere, una loggia virtuale,  così come la dolcissima e sensibile Maria Elena, amica delle prime pagine ed amante di Borges, così come Dedicato, ultimo nell'elenco solo per caso, ma di grande simpatia e creatività!
Un saluto affettuoso e buona notte.    




permalink | inviato da il 5/9/2006 alle 0:11 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (7) | Versione per la stampa



4 settembre 2006

il mio preferito.. :) La radura di Corot



La natura viva - seduti davanti a questo dipinto, si avvertono le foglie degli alberi, come mosse muovesse dal vento, il fruscio, il colore argentato - , la viriditas di Hildegarda, una donna che apre il Libro, le fronde degli alberi che ricordano il portale delle cattedrali gotiche, al centro, nella Luce, una "cerva bianca" corre felice..
Ma questa è un' interpretazione personale..in ogni caso la Radura di Corot comunica pace, forza, armonia, trascendenza. 




permalink | inviato da il 4/9/2006 alle 14:18 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa



4 settembre 2006

galateo

Regole, prescrizioni, giudizi sugli altri e sui loro comportamenti..una riflessione leggera ma non troppo..perchè tanta preoccupazione, tanto parlare di regole formali, tanto interesse a mostrarsi educati?
L'argomento è utile perchè è vero che la buona educazione è importante, ma non nel modo freddo e meccanico con cui vengono, spesso, recepite, le norme di buona creanza.
La domanda da porsi è più intima e personale, e dovrebbe riguardare le motivazioni, per cui sentiamo il bisogno di educare noi stessi; la risposta dovrebbe venire dalla nostra Anima.
Peccato sarebbe scoprire che lo scopo è solo piacere od essere apprezzati dagli altri, peggio ancora al fine di ambire ad un mero status sociale.
A poco servirà, allora, aver imparato, per pura abitudine, a chiedere "per favore" e rispondere "grazie", quando questo comportamento ci vedrà differenti, più o meno cortesi, a seconda che sia rivolto a persona, che si considerà di rango elevato, oppure al custode, che incontreremo la sera, rincasando. 
Le buone maniere sono una pratica quotidiana, che hanno il potere di trasformarci e di mutare il nostro rapporto con gli altri, rendendolo un continuo, benefico scambio.
Il saluto ed il sorriso, la cortesia a tavola e nei luoghi pubblici, il rispetto profondo verso il prossimo, sono l'humus che fa germogliare le regole, codificate nei secoli,e solo comprenderne le motivazioni permette di renderle proprie.
Cortesie all'apparenza desuete, come quelle dell'amico, compagno, marito, collega che, a colazione, non si dimentica di riempire il tuo bicchiere vuoto, di alzarsi, se si avvicina qualcuno a salutare, di aprire la portiera dell'auto, che è gentile, paziente, scevro da nervosismi, scatti di ira, supponenza od alterigia verso il prossimo,  descrivono il suo animo molto più di mille parole.
Qual'è la bellezza di una donna..in questo mondo di cloni ..negli occhi di chi sorride, si preoccupa degli altri, coltiva la sobrietà, non è preda di isterismi, di gelosie morbose, di malcelate invidie; la virtù è una forza, sta nella sensibilità, nell'umiltà, nella lealtà, nella dignità, nella bellezza dell'ironia, dell'umorismo, che regala levitas alla vita, nel sapere tacere ed ascoltare.
Se queste parole diventano parte dell'Essere, modificano il nostro dna, ci rendono più recettivi e, al tempo stesso, fecondanti, veicoli di un linguaggio nuovo.. il nostro caleidoscopio si arricchisce di nuovi pezzi di vetro.
I bimbi imparano con l'esempio, non con urla e mamme-maestrine, che si vantano di come riporre la forchetta a tavola, ma non ne colgono il significato - che le giustifica e le rende necessarie-, ed è sempre volto al rispetto di sè e degli altri.  
E' una responsabilità grande quella del genitore, perchè trasmettere questo prezioso patrimonio significa mantenere in vita il più grande tesoro, che la famiglia possa custodire e coltivare; è un patrimonio che deve crescere ogni giorno, come un gioco, lo stesso modo di trasmissione, che dovrebbe avere la "cultura", non certo mnemonico ed arido, ma pieno di gioia di vivere, di sperimentazione, per insegnare ai nostri piccoli a leggere nel grande libro della natura e a noi, a ritornare bambini..cui si apre, per incanto, la porta del Regno dei Cieli.  




permalink | inviato da il 4/9/2006 alle 14:13 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa



25 agosto 2006

corot: la danza delle ninfe




permalink | inviato da il 25/8/2006 alle 1:24 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa



24 agosto 2006

metodo

Il compito delle dottrine esoteriche è sempre stato quello di ottenere la conoscenza del mondo soprasensibile; per raggiungere tale scopo, non si avvalgono di uno strumento razionale, ma dell'intuizione, che l'iniziato Dante Alighieri chiama 'luce intellettual piena d'amore'.
Per compiere la ricerca è, quindi, indispensabile conquistare la capacità si utilizzare la facoltà intuitiva, attraverso un lungo tirocinio ed affinamento delle capacità latenti nell'uomo… alla radice di tutte le cose esiste un'energia, ripartita in vari ordini e livelli, la cui natura e sostanza devono essere comprese dall'uomo, in modo che possa impiegarla.

Il Bagatto dei Tarocchi esprime il metodo, il giocoliere che non guarda, la concentrazione senza sforzo, la capacità di trasformare il lavoro in gioco, il rilassamento attivo, sviluppare la capacità di fissare la massima attenzione su una minima zona, diceva Goethe "
concentrate la massima forza sul più piccolo punto".
E' l'arte della concentrazione, cercare la calma, il silenzio - è la pratica conventuale del silentium -; è concentrazione disinteressata, di volontà, priva di attaccamenti servili od ossessioni; tale non è la forza delle forti passioni, che portano concentrazione sì, ma ossessione, mentre la vera concentrazione è atto libero di luce, di pace, purificazione morale della volontà.
E', appunto, la concentrazione senza sforzo del funambolo, che non può riflettere, immaginareperchè cadrebbe, per cui ha soppresso l'oscillazione mentale.
 Così si segue il ritmo eterno, lo stesso del respiro, delle onde del mare, delle maree, la frequenza dell'universo e si favorisce l'afflusso delle forze celesti.
Come una superficie di acque calme, si riflette il cielo stellato, l'anima è il calmo lago in cui si specchia lo Spirito Divino, e ne divien tutt'uno.
Quando il silenzio interiore cresce, diventa elemento sempre con noi nella vita quotidiana, recinto sacro, cui attingere anche quando fuori è bufera.
Come nella Chiesa, nel Tempio, nel centro del Mandala, nel tappeto, nel labirinto, il centro è l'incontro con il Cielo, l'ingresso in noi del mondo dello Spirito, l'unione delle forze della Terra e del Cielo.
Parallelamente alla riunione del Sè, sotto il profilo pratico, la ricerca della Verità è ricerca delle leggi universali (trinità, polarità, interconnessione..), dei principi che tutto governano.
Il mezzo della conoscenza è l'analogia, procedendo dal conosciuto verso l'ignoto, ciò che sta in basso è come ciò che sta in alto, in basso la natura nasce, muore, si rigenera, nel ciclo continuo, cambia, si trasforma, l'Energia, materia coagulata, non scompare, la coscienza non muore, cambia forma.
Il mondo visile, diceva S.Bonaventura, è simbolo del mondo invisibile.Le maree sono il riflesso del movimento combinato del Sole e della Luna.Il Mondo visibile è lo specchio della Luce Divina.

I simboli sono fondamentali, sono fermenti, enzimi, operazioni mentali, psichiche, che risvegliano, in noi, la nuova vita, la rinascita, stimolando l'arte di apprendere gli Arcani, portando un cambiamento totale sul piano della coscienza.
Pià avanti diverranno inutili, perchè sono come il dito che indica la luna, o la mappa per trovare il territorio.
Attraverso il metodo della auto-ispezione (Pitagora, Templari..), l'uomo riveglia i poteri integrativi, facendo esperienza su di sè, imparando a penetrare le cause naturali, con la volontà e la pazienza, lo studio, l'uomo hermeticus che è in noi si risveglia.
Tutte le operazioni della mente si svolgono sul piano mentale (telepatia, chiaroveggenza, sogni), fuori dal tempo e dallo spazio; c'è solo un eterno presente; l'Intelligenza è luce, folgorazione, la mente è la nostra vera Entità, l'organo costituito di una sostanza sottile.
L'esperienza è innocenza, purezza, priva di malizia umana, regala il pieno potere giudicante, perchè rende neutrali, liberi da quelle impressioni sensoriali, che mutano ed impediscono la percezione del vero delle cose. Buoni pensieri, buone parole, buone azioni. E' il Vangelo.
E' l'immacolata concezione,  il serpente della bassa animalità è schiacciato dal piede della Vergine, concezione è concepire, cogitare senza macchia, senza desideri interessati.
L'esperienza esteriore delle cose muta a seconda della luce che le illumina, così la luce della nostra forma mentis fa variare la percezione; se i sentimenti oscillano, il lago si fa increspato e non si vede più bene.
Non mentirsi mai, essere sinceri, non illudersi, il nostro laboratorio è in noi, lontani dalla cupidigia e dalle basse passioni, l'atto sessuale è profondo atto d'Amore.
Non credere a nessuno, sperimentare da soli, non cadere preda di persone con poteri di suggestione, di falsi maestri, restare vigili, liberi, formarsi con coraggio, trovare l'equilibrio in sè.




permalink | inviato da il 24/8/2006 alle 20:29 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (7) | Versione per la stampa



24 agosto 2006

La creazione

All'origine tutto era immoto, Dio, il motore immobile, l'immanifesto, riposava in sè, non vi era movimento, spazio, tempo, tensione, i due poli, positivo e negativo, erano in perfetto equilibrio.
Con il big bang, Dio si esprime attraverso il Verbo, Logos, ed inizia la vita, il modo manifesto, che è movimento, danza, perpetuo ciclo, i due poli si separarano, lo Spirito Santo scende dallo spazio infinito, scorre in tutto l'universo, nella stessa Essenza ma a differenti frequenze vibratorie e, via via, diminuisce le proprie vibrazioni e diviene materia, energia coagulata.
L'uomo, la cui Anima è goccia dello Spirito Divino, creato ad immagine e somiglianza di Dio, subisce la forza di resistenza della terra, ma anela a Dio, percepisce l'afflato, la tensione verso il ritorno, legato da questa magica tensione poichè i due poli, separati dalla Creazione, restano legati dalla reciproca attrazione.
La forza dello spirito Santo (altri la chiamano prana, dragone celeste, Ki,..) è nell'uomo, è la forza del potere creativo che dorme in lui e che può essere risvegliata, gradualmente, con attenzione, perchè, come si dice spesso, è la stessa forza quella che rende demone il malvagio e santo il buono; il fuoco del Drago, se ben diretto e dosato, se governato, feconda l'anima e regala l'espansione della coscienza, la capacità di Amare, il piacere di dare come gesto d'amore, che è il primo riflesso della unione del Sè.
L'unione mistica, però, avviene in sè, nella coscienza, tra l'anima e lo Spirito, anima come l'utero da fecondare, e lo Spirito come espressione del potere creativo;ciò porta ad avere mens sana in corpore sano, ad essere equilibrati e leali, grazie alle differente note della scala musicale, che percorriamo.
E, alla morte del corpo fisico, la coscienza, nata dall'unione, potrà sopravvivere, perchè, come un ceppo di legno viene bruciato dal fuoco e si trasforma in calore, lasciando le ceneri, così la coscienza passerà dal corpo (legno) alla fiamma ed al calore e diventerà un tutt'uno con essa. vivendo nel fuoco dello Spirito, diventanto eterna, goccia nel mare divino, pronta a salire verso i piani spirituali.  





permalink | inviato da il 24/8/2006 alle 18:46 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa



28 luglio 2006

come predisporsi all'incontro con il Divino

Tutte le religioni contengono consigli, regole, molto simili tra loro, per coloro che intendono avvicinarsi all'incontro con Dio, armonizzarsi con lui e con tutta la natura.
E' evidente che, non essendo noi monaci, ma persone con affetti, amici, ed una gradevole vita quotidiana, queste regole dovranno consentirci di trasformarci, di trasmutare il nostro piombo in oro, nella vita di ogni giorno, a beneficio nostro e del nostro prossimo.
Per la purificazione del corpo - strumento bello e necessario per risvegliare l'anima e la coscienza, da accordare e, non certo, da mortificare - occorre seguire un'alimentazione sobria, senza ossessioni, ma sana, equilibrata, senza eccessi di droga ed alcol.
Mens sana in corpore sano comporta attività fisica, che sia il nuoto, la corsa,  o altro, che dia equilibrio.
L'attività sessuale dovrà essere presente, ma anch'essa in armonia, sana, con la persona che si ama, senza lasciarsi sedurre dalle sirene (che la nostra televisione ci propina sino alla nausea), senza pensare al sesso come mero sfogo di pulsioni sessuali; l'energia sessuale è molto preziosa, è un fuoco, se ben diretta può aiutarci a diventare più creativi, intuitivi, a mutare il nostro modo di amare, incanalandola; è una forza, da indirizzare con cura. Del resto è noto che chi disperde invano questo patrimonio prezioso raggiunge prima l'impotenza e la sua aura - per chi la sa cogliere- tradisce un colore verdastro, che dimostra la scarsa qualità del combustibile !
Coricarsi con la luna e svegliarsi con il sole, seguire il ritmo delle stagioni, godere della bellezza della natura, trovarsi un piccolo spazio, nella giornata, tutto per sè, per leggere testi di spiritualità ( a scelta, secondo le proprie inclinazioni, da Dante a Virgilio, dal Vangelo ai Veda, da  Platone a Omero, da Steiner a S.Agostino o Boezio, ..tutto va bene per mettere in moto la nostra sensibilità verso ciò che sfugge ai cinque sensi).
La respirazione ha un ruolo importante, pone in sintonia con il ritmo della natura, per cui è importante esercitarsi in questo.
Cambiare approccio nei confronti delle persone, non giudicare, pensare prima di reagire, non cadere sibuto in balìa delle pulsioni negative (rabbia, rancore, gelosia, invidia), essere tolleranti, accettare però rispettarsi e rispettare.
Trovare un momento per sè, per guardarsi dentro (coem diceva Pitagora), chiedersi come si è stati nel corso della giornata, studiare i propri difetti, correggersi, essere vigili e presenti.
Prestare attenzione ai sogni, che ci parlano dello stato di evoluzione della nostra coscienza, ci suggeriscono la via per cambiare, e, a volte, ci parlano, attraverso simboli, dietro i quali si celano i grandi Arcani.
Pur sembrando banale o "buonista", in tempi in cui l'interesse sembra focalizzato solo sui beni materiali, diveniamo generosi, pazienti, riservati, sobri, costanti e temperanti ed i colori della natura che ci circonda, i volti delle persone, cambieranno colore e luce, e noi con loro.




permalink | inviato da il 28/7/2006 alle 12:26 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa



28 luglio 2006

il fiore della vita

e, infine, il labirinto, che labirinto non è, poichè non si può perdersi, c'è un solo cammino per giungere al centro, seguendo una danza, data dal percorso disegnato, che pone in relazione all'energia tellurica, un rituale, che predispone, grazie al movimento, ad assorbire, ricevere le forze vitalizzanti che consentono di aprirsi alla comprensione del Divino e dell'Armonia dell'Universo, alla legge dell'Amore, che tutto governa.




permalink | inviato da il 28/7/2006 alle 12:1 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa



28 luglio 2006



L'intera cattedrale costituisce una cassa di risonanza, le sue proporzioni, la scelta della pietra (che è un accumulatore di energia, in grado di vibrare), la votla ad ogiva, la trasformazione delle spinte laterali in spinte verticali, dirigendo le forze dal basso verso l'alto, porta l'uomo ad entrare in sintonia, in armonia con tutto l'Universo.
E' uno strumento musicale, che suona in base alle risonanze, accordando volume, tensione, vuoto.
Purtroppo hanno spostato l'altare dalla posizione originaria, ma questa è ancora riconoscibile, come centro sacro della cattedrale, tra la prima e la seconda navata laterale, inquadrato da pilastri circolari, spogli, senza colonnine, due da un lato, due dal'altro, gli unici di quel tipo nelle navate laterali.
In quel punto, sulla testa del serpente tellurico, viene eretta (anche se poi scompare) la colonna del centro sacro, la relazione figurata tra la terra ed il cielo.
Altra caratteristica degna di nota, sono le vetrate, e quella luce astrale, meravigliosa, che ci sorprende all'interno della cattedrale.
La luce è all'unisono con la musica, la qualità del vetro fa sì che diventi esso stesso luminoso, poriettando un chiarore diffuso, che prescinde dalla luce dolce o forte dell'esterno.le vetrate sono testimoni della trasmutazione della materia grazie al fuoco terreno e celeste; i colori delle vetrate sono gli stessi della elaborazione della Grande Opera, la tintura che colora la materia è dovuta alla incorporazione dello spiritus mundi, dello Spirito in cui è immerso l'Universo.
 




permalink | inviato da il 28/7/2006 alle 11:38 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa



28 luglio 2006

chartres




permalink | inviato da il 28/7/2006 alle 11:2 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa



28 luglio 2006

Chartes

La Cattedrale di Chartes, come le altre cattedrali gotiche, sorge all'improvviso, attorno al 1130; il gotico non costituisce un'evoluzione del romanico, è uno stile nuovo, a se stante.
Le cattedrali, dedicate alle Virgini pariturae, sorgono insieme, in paesi piccoli della Francia, secondo uan disposizione che traccia, a terra, la costellazione della Vergine in cielo.
Tutto ciò induce a ritenere che la loro fioritura sia stata voluta.
Il luogo su cui sorge la cattedrale di Chartres era meta, sin dai tempi dei celtici, di pellegrinaggio, poichè, nell'oscurità della grott,a si incontrava la Vergine nera, la Vergine madre, e ci si purificava e curava con le acque del pozzo, ora prosciugato.
La scelta del luogo è dovuta al fatto che ivi passano acque sotterranee, correnti telluriche ricche di energia vitalizzante (il serpente tellurico), che incontrano correnti celesti, cosmiche (il dragone), creando le condizioni più propizie per l'incontro con il Divino.
La corrente tellurica agisce spiritualmente sull'uomo, lo avvicina al divino e le acque del pozzo celtico, che ora è stato chiuso, situato nella cripta, avevano poteri curativi.
Come Maria, con il bimbo in braccio, schiaccia il serpente con il piede, così Chartres, Notre Dame, la Vergine, ha i piedi sulla testa del Serpente, la Wouivre.
Il luogo è considerato talmente sacro, per destare l'uomo alla vita spirituale, che non doveva essere inquinato, e, infatti, questa è l'unica cattedrale dove non è stato inumato alcun re, caridnale o vescovo.




permalink | inviato da il 28/7/2006 alle 10:31 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa



23 ottobre 2005



GLI ANGELI

 

Avvertire la presenza di un Angelo e' come sentire il vento tutto intorno a te. Non riesci effettivamente a vedere il vento, ma lo senti, e sai che e' li.
Un’anima non è mai senza la scorta
degli angeli, questi spiriti illuminati
sanno benissimo che l’anima nostra ha
più valore che non tutto il mondo
.

(Bernardo di Chiaravalle)Siamo una lettera di Dio

 

 

.. se lo chiami, con il giusto nome, non potrà non venire da te, e rispondere alle domande, certo.. non sarà vestito di bianco, nè avrà l'aureola.. ma, se la vibrazione sarà giusta, l'Arcangelo Michele non potrà esimersi dal venire da te…con la sua potenza, con ciò che ha da darti, con l’energia dell’Amore.. se vuoi riceverla...

  

Queste energie vengono da noi ricevute come "impulsi" a tre livelli: fisico, emotivo e mentale. Tuttavia, ogni persona riceverà solamente gli impulsi corrispondenti alla propria sensibilità; in altri termini, gli impulsi che corrispondono al suo grado di evoluzione; estrema importanza ha la Preghiera, giacché essa attira gli impulsi Cosmici,  attuazione del  principio ermetico secondo cui "l’energia segue il pensiero”.

 

 

L'organizzazione angelica si basa sulla pacifica condivisione. L'uomo ha concepito una classificazione angelica per assecondare una propria necessità. Non è importante pertanto pregare un Angelo più conosciuto di un altro, quanto invece arrivare a mettersi umilmente in contatto con il proprio…

 

Sotto il profilo fonetico e dei significati della cabala fonetica, finiscono tutti con "El"che significa "Dio".

 

Chiesa: La professione di fede del Concilio Lateranense IV afferma che Dio "fin dal principio del tempo, creò dal nulla, l'uno e l'altro ordine di creature, quello spirituale e quello materiale, cioé gli angeli e il mondo terrestre, e poi l'uomo, quasi partecipe dell'uno e dell'altro, composto di anima e di corpo". Gli angeli sono quindi ,come l'uomo, creati da Dio, ma, a differenza dell'uomo hanno una natura puramente spirituale ed immortale.

"Angelo" deriva dal greco aggelos che significa "messaggero": gli angeli sono quindi creature che portano un messaggio agli uomini da parte di Dio, essi sono “potenti esecutori dei suoi comandi, pronti alla voce della sua parola” (sal 103,20), sono i messaggeri del suo disegno di salvezza: "Non sono essi tutti spiriti incaricati di un ministero, inviati per servire coloro che devono ereditare la salvezza?" (Eb 1,14). La teologia dei Padri della Chiesa, fondandosi sulle Scritture, ha detto cose mirabili sull'invisibile mondo degli angeli; in particolare il grande mistico Dionigi l'Aeropagita contempla la gerarchia celeste degli Angeli disposta in nove cori, occupanti tre posizioni fondamentali.

La prima triade è quella più vicina a Dio, direttamente illuminata da Lui, ed è formata da Serafini Amore) Cherubini (conoscenza)  e Troni (potenza).. Sono quelli che direttamente partecipano della Luce prima sotto forma di Amore (i Serafini), di conoscenza (i Cherubini), di potenza (i Troni).

La seconda triade è intermedia ed è illuminata da Dio mediante la prima. Essa è formata da Dominazioni, Potenze e Potestà. In essa si concentra il compito del governo più immediato della creazione nei suoi aspetti più generali.

La terza triade è più vicina al mondo umano, illuminata da Dio mediante la luce della seconda triade ed è formata da Principati, Arcangeli e Angeli.

 

 

Sant’Agostino e San Gregorio dichiararono che "i corpi celesti si possono considerare mossi da creature spirituali che si chiamano Angeli o Intelligenze, o Intelletti separati".legame fra Angeli e pianeti rimase nel culto della Chiesa, anche se con alterne fortune. Anticamente venivano venerati sette grandi Angeli identificati quasi sempre con i sette pianeti.

 

 

Sette Angeli possedevano nomi occulti (che non potevano essere pronunciati) e nomi "canonici", con cui venivano menzionati nei Messali.

Sono solo i nomi di quattro Arcangeli a rimanere costanti: Michael, Raphael, Gabriel e Uriel.

  Michael (combatte contro le forze del male,il guerriero circonfuso di forza solare, simile a Dio, il fuoco solare, il sole, rosso)

Gabriel (blu, acqua, associato a tutto ciò che è proprio della donna, amore espresso, accanto alla vergine in ginocchio con il giglio, messaggero, scettro, creatività, concepimento, intuizione)  

 Raphael ( il guaritore, il pellegrino, con il fido cane tobia, protettore della medicina, Mercurio, verga, caduceo, due serpenti, kundalini, controllo energia elettromagnetica, prana, viola,)

Uriel (Luce di Dio", porta agli uomini la luce della Conoscenza di Dio, è l'interprete delle profezie, l'Angelo del Giudizio Universale e governa la Legge dell'Ordine e dell'Armonia, Il suo colore è il bianco argentato, Urano, ha il controllo sulle forze che presiedono ai bruschi ed imprevisti cambiamenti, dei singoli ed universali, controlla l’evoluzione ed il ritorno a Dio)

 

Costoro sono a capo delle Gerarchie creative e sono uniti con la Mente Divina. Essi non solo incorporano il pensiero divino, ma sono quel Pensiero. Sono la Volontà in azione e agiscono facendo risuonare la "Voce di Dio", che trova poi manifestazione per mezzo delle Intelligenze minori.

I rimanenti Arcangeli:

Anael ( Venere, è colui che ha in custodia tutto quanto esiste di bello e di armonioso, è l'ispiratore degli artisti, colui che fa risuonare alle orecchie degli uomini più sensibili l'armonia delle sfere perchè con gli strumenti terreni, attraverso il colore dell’arte, la musica degli archi, la bellezza,

 l'armonia e la benevolenza  il genere umano si evolva; è l'amore cosmico, il cuore, il colore verde associato al cuore)

Samael (governatore dell'elemento terra, rosso, viene associato al pianeta Marte: la forza la combattività il coraggio, la decisione, è detto “La mano destra di Dio", o anche l'Angelo Punitore in quanto è colui che amministra la giustizia divina, il "Signore del Karma". Da lui promanano le schiere di Esseri che "tengono i registri" annotando lo stato del Karma per stabilire quali saranno le prove da riproporre agli umani nelle incarnazioni future

Sachiel ( l'opulenza, la maestà, la ricchezza, il benessere fisico, il prestigio, il danaro, giove, azzurro; è l’attento dispensatore dell'energia-danaro poiché il danaro, come il sangue, è una vera e propria linfa vitale e la sua circolazione deve avvenire in modo equilibrato, come per tutti i fluidi all'interno del corpo umano, senza ristagni, senza carenze e senza emorragie.)

Cassiel (saturno, nero, l’Angelo del Silenzio", legato a tutto quanto è nel sottosuolo, miniere, giacimenti, rocce, argilla,  sovraintende al Regno minerale che, silenziosamente ed in tempi lunghissimi, si evolve nella lunga ed incessante marcia "dalle tenebre alla Luce", il dominatore della sfera di Saturno reggente del segno; dominò nell’ormai dimenticata età dell’oro)

 Vengono chiamati "i Reggenti della Terra", in quanto governano i 4 elementi: Fuoco, Aria, Acqua e Terra. Il profeta Ezechiele, nella Bibbia, li definisce "I Globi alati e Ruote Ardenti". Sono i Rettori del karma di ogni uomo mentre è ancora vivo

 

 

 

 

 

 




permalink | inviato da il 23/10/2005 alle 20:46 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa



26 settembre 2005

Afrodite

prot_747.jpg (21585 byte) Afrodite, dea del desiderio, emerse nuda dalla spuma del mare ove vennero gettati i genitali di Urano, dopo l'evirazione ad opera di Crono;cavalcando uan conchiglia, toccò varie isole sino a scegliere Pafo, nell'isola di Cipro, principale sede del suo culto, cui è stato sovrapposto quello della Vergine Maria, che concede fertilità alle donne che ivi si recano a pregare.
Vola nell'aria accompagnata da tortore e passeri, le Ore la vestirono e la incoronarono.Possedeva il magico cinto, che faveva innamorare chiunque lo portasse.
Fu sposa di Efesto (il fabbro divino, zoppo, Dio del fuoco e della metallurgia), che tradì con Ares (Dio della Guerra); Efesto, appreso del tradimento, si ritirò nella sua fucina e forgiò una rete di bronzo, in cui li catturò e invitò tutti gli Dei perchè fosserp testimoni del suo disonore.
Ebbe molti amanti, tra cui appunto Ares, dalla cui unione nacquero Eros, Anteros, Dimo e Fobo, Ermete, e nacque l'Ermafrodito, Dioniso, e nacque Priapo, ) e vari umani, tra cui Anchise, e generò Enea, e Adone (conteso tra lei e Persefone).
Zeus mandò sulla terra Era, Atena e Afrodite, accompagnate da Ermes, perchè fossero giudicate da Paride, il quale sceglie Afrodite, ricevette da lei la mela (anche Eva diede la mela ad Adamo) e la promessa di avere in moglie la più bella tra le donne, Elena (sorella di Castore, Polluce e Clitemnestra), così scatenando la guerra di Troia.
Suoi simboli sono la rosa, la conchiglia, la colomba,i cigni che trainano il carro.




permalink | inviato da il 26/9/2005 alle 20:47 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa



21 settembre 2005

il tappeto

Nelle fiabe, nei miti, troviamo SIMBOLI, che di regola hanno una doppia valenza, positiva e negativa, e che ci aiutano a comprendere il significato, il messaggio profondo del racconto; proverò a scriverne qualcun ogni giorno, tra ipiù comuni:

linguaggiotappeto.jpg (88871 byte)


 Il tappeto è il legame con la madre terra, sulla quale si posa, sostituisce l’utero, l’attaccamento al territorio, alla madre, l’istinto degli animali che crescono nel ventre della madre e poi, una volta partoriti, trasferiscono questo legame al territorio; le donne soffrono più degli uomini del distacco dal territorio; il tappeto per i popoli orientali nomadi, costituisce il fondamento interiore della loro vita, della spiritualità perché su di esso, con immagini astratte per via dell’aniconismo,  è raffigurato il viaggio, la via dell’anima verso Dio, l’albero della vita, gli uccelli, il vaso che riceve lo spirito,  ariete o drago (forse telluriche); il tappeto è il modello della vita individuale, cui, attraverso il sogno e l’inconscio, si deve accedere per adempiere al proprio destino, senza resistergli, è il disegno segreto, gli arabeschi indicano le circonvoluzioni della vita; solo a distanza  - quindi con il distacco, non in preda agli eccessi -  si comprende il modello della totalità, come il labirinto visto dall’alto,si trova il sentiero; 
 il destino è il lavoro di trama ed ordito per formare una coscienza più ampia, per vibrare a più alte frequenze, per raggiungere infine l’Illuminazione, Dio, l’Unione.




permalink | inviato da il 21/9/2005 alle 15:53 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa



17 settembre 2005



Critica all’evoluzionismo darwiniano

 

Voglio tentare un riassunto delle teorie evoluzionistiche e delle motivazioni per cui, proprio partendo dalla scienza, non sembrano reggere alle mille obiezioni che la scienza stessa offre..

 

 

Secondo la teoria evoluzionistica (modello evolutivo darwiniano)  la vita avrebbe avuto origine:

 

-         Circa 4.500 miliardi di anni fa, dal brodo, oceano  primordiale, per alti flussi di energia che via via passavano nel brodo chimico dalla composizione,  abiogenesi  (generazione spontanea di una prima cellula) dalla vita inorganica, da precursori inorganici a quella organica

-         per l’operare di forze sconosciute, con aggregazione dovuta al caso

-         il tempo avrebbe reso possibile, mediante la combinazione causale, in milioni di anni,l’evoluzione delle specie mediante la mutazione , per causale errore nel codice di trasmissione, del codice genetico di una cellula, dando vita alle altre forme, mediante una progressione spontanea graduale

-         l’evoluzione avrebbe determinato un miglioramento, attraverso la selezione naturale delle specie più deboli, incapaci di adattarsi

 

Peccato che tutto ciò che la scienza ci insegna con le sue leggi contraddica tutte queste affermazioni…vediamo un po’..

 

-         per LA SCIENZA è dimostrato ciò che è verificabile a livello empirico, mediante l’osservazione, la formulazione di una ipotesi, la conferma con la sperimentazione, data dalla ripetizione del fenomeno; il metodo scientifico cerca la causa e prova a ricrearla a livello sperimentale, cercando la legge che determina l’effetto… la scienza si fonda sulla osservazione, che è sempre nel presente e mai nel passato, per cui non esiste alcuna osservazione diretta sulle origini della terra cui far riferimento;

-         si cercano allora fenomeni similari nel presente..ad es… si usa come metodo di datazione della terra le stratificazione orizzontali di roccia sedimentaria e per valutare la velocità del deposito si usa come parametro quella tipica del delta di un fiume, ma è stato dimostrato (v.i processi catastrofici osservati con l’eruzione del monte St.Helens) che formazioni di analoghe stratificazioni in periodi molto brevi sono state osservate in occasione di cataclismi ed eruzioni vulcaniche (altri argomenti sotto)

 

-         l’osservazione ha luogo attraverso l’occhio umano, ed è spesso indiretta per cui lo strumento usato può distorcere la percezione (es. se lungo la traiettoria -  che parte dalla ricezione della luce incidente da parte dell’occhio, poi messa a fuoco sulla retina, conversione dell’immagine in un sistema di impulsi elettrici ad opera della retina, trasmissione al cervello mediante nervo ottico – la trasmissione viene distorta la percezione visiva sarà errata). Ad es. le illusioni ottiche, pur senza alcuna distorsione ottica o elettrica, sono mal interpretate dal cervello a causa di preconcetti

 

 

 

In ogni caso, usiamo pure le leggi offerte dalla scienza per leggere la creazione per cui:

 

-         Il presupposto o principio assiomatico è che l’universo abbia un ordine, con conseguente legge di causalità: una causa può avere molti effetti, ma l’effetto non può essere né quantitativamente maggiore né qualitativamente superiore alla causa: eppure l’uomo (effetto dotato di vita, intelletto emozione e volontà) è decisamente superiore rispetto alla causa che verrebbe individuata nelle forze della natura e nel tempo, nella cellula primordiale, nell’organismo unicellulare;

 

-          Il tempo sarebbe fattore che incide favorevolmente sulla mutazione….ma…Se si applicano le leggi scientifiche, quali i principi della termodinamica, si apprende che:

 

  • per  il primo, principio di conservazione,  la sostanza (materia ed energia) dell’universo è una costante, per cui attualmente al nostro universo non viene aggiunta né materia né energia (quindi l’universo ha avuto un inizio in cui è stata CREATA energia – guarda caso..come la genesi .. Dio cessò di svolgere l’opera della creazione, dopo i sei giorni; ecco che proprio i  principi della termodinamica suggeriscono il concetto di una Causa prima vivente, volitiva, individuale ed amorevole, di un principio sovrannaturale dell’universo, di un disegno che si adatta ed opera perfettamente per l’uomo (principio antropico)
  • per il secondo principio, non vi è creazione spontanea di energia disponibile né macchine a moto perpetuo e ciò preclude lo sviluppo spontaneo dell’ecosistema sulla Terra: senza una macchina termica, il flusso termico non può produrre lavoro, senza una sorgente di lavoro ed una macchina di raffreddamento, il calore non potrà fluire da un luogo freddo ad un luogo caldo (come nella riproduzione, codice genetico e miracolo del grembo materno); tutti i processi sono irreversibili e producono una riduzione di energia nell’universo, utilizzata per avviare ulteriori processi;
  •  i processi reali determinano un aumento della entropia, che è il movimento verso un equilibrio finale dove tutti i processi cessano, verso la morte termica; ciò dimostra la “Caduta” indicata dalla Bibbia, per cui il tempo non incide, se non negativamente, dalla creazione alla estinzione e non viceversa, è causa di decadimento dell’ecosistema non di miglioramento
  • L’invocata variazione statistica, distribuzione statistica delle molecole per creare ordine ed energia potenziale, diminuendo l’entropia netta, è impossibile perché, come neanche il demone di Maxwell (esperimento mentale per cui il demone potrebbe contraddire il secondo principio dell’aumento della entropia, controllando in modo intelligente il passaggio di singole molecole di gas da un recipiente sigillato ed isolato, diviso in due sezioni, A e B, aprendo e chiudendo strategicamente il foro della parete comunicante, per permettere alle sole molecole più veloci di passare da A a B e solo alle più lente di passare da B a A) può farlo, perché il processo di rilevamento del livello di energia e di attivazione del foro avrebbe consumato altrettanta energia del passaggio di una molecola;
  •  La formazione casuale è incompatibile con la complessità irriducibile delle molecole: ..se esplode una stamperia non si forma un romanzo! Alti flussi di energia nel brodo chimico primordiale dalla composizione casuale non sono in grado di riunire i costituenti necessari ad avviare il funzionamento della prima cellula, occorre la sintesi proteica, la duplicazione del DNA per conservare le mutazioni vantaggiose che piano piano  ..si fa più fatica a credere al caso che alla  Causa prima della Bibbia…
  • L’origine della vita quindi non può essere un progresso graduale e casuale da incontri di atomi a caso, ma necessariamente istantanea, perchè ogni macchina, e così il nostro organismo, ha bisogno di un numero minimo di componenti per poter funzionare.. e la cellula, l’unità vivente più piccola, contiene a livello subatomico un numero di costituenti che supera di gran lunga il trilione.. si aggiunga poi che le cellule, tessuto della vita, eseguono ciascuna il proprio ruolo specializzato in una comunità organizzata.. persino il batteri…pensiamo all’Escehrichia coli, la chlamydia o la rickettsia, i microrganismi più piccoli che conosciamo, richiedono migliaia di geni per svolgere le loro funzioni necessarie. Quindi anche le forme più semplici di vita richiedono milioni di parti a livello atomico; i virus sono al di sotto del livello di complessità necessario per la vita e per questo debbono vivere come parassiti che richiedono cellule complesse per potersi riprodurre.
  • I costituenti della vita debbono esistere contemporaneamente perché gli uni non potrebbero attendere gli altri senza subire un rapido degrado, perchè la vita dipende da una complessa disposizione di tre classi di molecole:DNA (riunisce i programmi principali della cellula) RNA ( trasmette una copia della informazione contenuta nel dna e necessaria alla stazione di aggregazione delle proteine ) PROTEINE (producono tutto, dai ribosomi agli enzimi); tutte debbono esistere come unità correttamente aggregata e integrata, le une sono inutili senza le altre; perché la vita continui, le creature viventi debbono avere gli strumenti per assumere ed elaborare biochimicamente il cibo..e anche l’ossigeno deve essere distribuito a tutti i tessuti o spostarsi, negli organismi unicellulari, dove è necessario all’interno della membrana cellulare, tutto con l’ausilio di meccanismi complessi, ognuno preposto al suo compito; una unica cellula ipotetica primordiale può originare solo da una cellula funzionante e non può essere generata pezzo per pezzo perché tutti i principali organuli devono essere aggregati e creati istantaneamente..
  • Se il modello di Darwin dice che il sistema della selezione naturale tende ad eliminare gli elementi interdipendenti dei sistemi complessi quando divengono inutili…allora immaginiamo un sistema interdipendente di controllo muscolo-nervo in via di evoluzione..se siamo allo stadio in cui abbiamo sviluppato solo un muscolo questo è un inutile intralcio perché non son ancora sviluppati il nervo ed il meccanismo di controllo..allora è inutile il muscolo..sei stato eliminato….

 

 

  • Molte delle sostanze chimiche della vita si presentano in due forme, destro e levo, la vita ha bisogno di polimetri dove  tutti  mattoni abbiano la stessa  chiralità ossia le proteine hanno solo amminoacidi levogiri, il DNA e l’RNA solo zuccheri destrogiri)..la chimica indiretta ordinaria, quella dell’ipotetico brodo primordiale, produrrebbe miscele eguali di molecole levogire e destrogire, detti composti racemici..ma il dna non potrebbe stabilizzarsi nella tipica struttura a elica se fosse presente anche uan sola piccola percentuale della forma errata, una piccola frazione di molecole con la disposizione errata bloccherebbe la duplicazione dell’RNA..il dna poi non può durare a lungo nell’acqua al di fuori di una cellula…il riscaldamento degli amminoacidi provocherebbe la loro distruzione…

     

  • Le temperature elevate della Terra primordiale, poi, non avrebbero consentito la sopravvivenza della maggior parte dei nucleotidi., che subisce una degradazione piuttosto rapide ad alte temperature.. o la vita si è sviluppata in modo estremamente rapido oppure non si risolve il problema per cui  i periodi radioattivi dei mattoni fondamentali della vita sono troppo brevi da consentire l’accumulo adeguato dei composti..(non avremmo adenina, gracile, guanina,citosina..) ed ecco Adamo, creato nel fior fiore della giovinezza, come se avesse un giorno di vita, creato adulto, perfettamente funzionante per lo scopo della vita, frutto di una creazione istantanea, organismo completo, pienamente formato, tutti i suoi organi dovevano essere messi in moto contemporaneamente (lo insegna la scienza..).. era un essere perfetto, seguiva lo stesso ordine

 

  • Il caso, l’operare di forze sconosciute come origine della vita è difficile da credere se si considera non solo la perfezione dell’uomo, ma l’esistenza di un ordine nell’universo, che consente all’uomo di esistere, in una perfetta interrelazione, il Creatore non può avere creato solo la Terra, ma anche il firmamento come unità funzionamente, il sangue scorre nelle vene di Adamo e le stelle ruotano in movimento attorno alle loro orbite..qualcuno arriva a dire che l’universo è stato concepito per la vita..se si pensa che carbonio, idrogeno, ossigeno, azoto hanno proprietà uniche, che si adattano al lavoro e non sono condivise da alcun elemento nel sistema periodico..se si guarda come  l’universo sia straordinariamente organizzato..dalla terra in un sistema solare, in un gruppo di stelle altamente specializzato chiamato galassie, di una famiglia altamente organizzata chiamata ammasso, tutto organizzato e interrelazionato verso l’alto e verso il basso.. l'Uomo non è un'entità avulsa dal Creato. L'Uomo ne è parte  perfettamente integrante e nell'uomo troviamo i moti ed i ritmi universali (Il ciclo mestruale della donna è sintonizzato sui moti di rivoluzione della Luna,  i meccanismi di veglia e di sonno, sono coordinati con l'intensità elettromagnetica.. i ritmi cerebrali vibrano, diciamo così, all'unisono con quelli della Terra…forse anche il battito cardiaco, se non fosse condizionato da altre variabili, sarebbe perfettamente ritmato con altri moti, sempre universali e celesti.
     tutte le leggi fisiche, chimiche e non, che regolano la Creazione, dall'infinitamente piccolo all'infinitamente grande, sussistono nell'Uomo e lo governano)..

 

 

  • La derivazione del mondo vivente dal mondo inorganico non è compatibile con il fatto che il mondo vivente rappresenti un livello di complessità progettuale basata su informazioni esistenti nel codice genetico che non si trova altrove nel mondo inorganico..insomma..è proprio nel laboratorio, tra le particelle infinitesimali vhe si percepisce l’infinita saggezza di Dio..

 

 

  • L’abiogenesi (formazione spontanea della vita dall’inorganico all’organico) sarebbe in contrasto con la legge della biogenesi, per cui la vita origina solo dalla vita, gli organismi viventi sono prodotti solo da altri organismi viventi, tutta la vita deriva dalla vita precedente..allora bisogna credere  all’eccezione..per una volta sola la vita avrebbe avuto origine dalla materia inorganica…mah…

 

 

  • La probabilità statistica della formazione casuale è pari a zero e la matematica è severa qui nello sconfessare il caso…davanti alla affermazione dei naturalisti  “dopo un periodo di tempo sufficiente..tutto è possibile”  complessi calcoli portano all’unico risultato che vi sia una probabilità pari a zero che la distribuzione fortuita delle molecole abbia portato allo sviluppo spontaneo della vita..senza un progetto intelligente intenzionale..solo lo scheletro di un uomo adulto, composto da 206 ossa distinte con il calcolo delle probabilità, avrebbe una probabilità su 10 alla 388 che vi sia il posizionamento corretto generale (ignorando poi l’origine delle ossa, il loro posizionamento, le strutture di sostegno etc etc).. e la corteccia cerebrale poi..contiene più di 10 miliardi di cellule tutte nel posto giusto…si ironizza sul punto dicendo che “gli esseri umani sono un glorioso incidente evolutivo che ha richiesto 60 trilioni di eventi contingenti…”gli ingranaggi di un orologio anche se disposti in modo corretto non funzionano bene sino a che gli ingranaggi non vengono adeguatamente concatenati, intervallati,regolati..e tutto il sistema correttamente fissato..per non parlare della corretta disposizione degli amminoacidi..

 

  • La datazione della creazione è confutata da prove che avvalorano la tesi di una Terra più giovane, reperti storici, riduzione del campo magnetico terrestre, numero limitato di supernovae, stratificazioni che fanno pensare ad una formazione istantanea, più simile al diluvio universale, che progressiva…ad es il modello catastrofico della tettonica a placche spiega caratteristiche geologiche associate al diluvio, l’età glaciale seguita ad esso, il rapido decadimento da induzione libera del campo magnetico della Terra..anche il metodo di datazione degli isotopo e della grande vetustà delle rocce potrebbe essere rivisto se si considerasse che un fenomeno catastrofico tettonico potrebbe aver cagionato un decadimento radioattivo accelerato, intensi flussi di raggi gamma e/o neutrini dovuti a varie supernova e a distrurbi stellari potrebbero aver causato un decadimento radioattivo sostanziale ..l’aumento di radiazione cosmica potrebbe  aver indotto una rapida riduzione della durata della vita dell’uomo dopo il diluvio..che la Bibbia avesse ragione??

 

 

 

  • Questo sistema di datazione dei fossili dovrebbe provare l’evoluzione, i crescendo dal semplice al complesso..peccato che manchino forme intermedie, come ci si dovrebbe aspettare in una evoluzione sviluppatasi in così lungo periodo di tempo..perchè ogni formazione geologica e ogni strato non sono pieni di anelli intermedi? Se evoluzione vi è stata deve avere avuto un ritmo irregolare, un primo processo evolutivo lento e poi, in 100 milioni di annui appena, tutti i nuovi philum si sarebbero evoluti.. le aggregazioni di fossili ritrovati rappresentano ecosistemi incompleti..  i reperti di dinosauro ritrovati ad es nel deserto di Gobi dove fossili di piante sono praticamente inesistenti pongono problemi di datazione perché come facevano a nutrirsi questi animali?
  • Inoltre il sistema di datazione con il metodo degli isotopi non sarebbe più tanto certo se si scoprisse che il decadimento nucleare esponenziale, su cui si fonda, sperimentato per  i radioisotopi con durata inferiore a 100 anni, subisce deviazioni significative per radioisotopi con durata superiore.

 

  • Se poi vogliamo concludere cercando la prova scientifica del disegno divino, soffermiamoci pure e stupiamoci davanti alla perfezione dell’apparato sonar del delfino, del volo degli uccelli e dei movimenti necessari per creare gli schemi dei vortici per sollevarsi,  del sistema di memorizzazione di cui siamo dotati, equivalente a una pila alta 500 volte la distanza tra la terra e la Luna…e ogni libro ha un contenuto diverso….dell’ATP, corrente energetica della vita, prodotta da un enzima, macchina in grado di modificare gli ingranaggi eppure cos’ minuta che ve ne starebbero dieci in una capocchia di spillo..

 

 

 




permalink | inviato da il 17/9/2005 alle 14:10 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (8) | Versione per la stampa



10 settembre 2005

miti e dualismo

La  concezione dualistica, detta anche concezione polare irriducibile,  vede l'oscillazione tra due opposti principi, come inconciliabile, come antagonismo, opposizioni irriducibili dei due principi, e la troviamo da Aristotele, nell'Ellenismo, nei Padri della Chiesa, sempre come contrapposizione tra bene/male, Dio/assenza di Dio, luce/tenebre.
Esprime  un conflitto anche a connotazione morale, entra nel Cristianesimo laddove l'osservanza delle regole, la rinuncia, il pentimento, sono la via per l'immortalità e la redenzione.

Nei miti e nelle teorie solari originarie, nella tradizione classica, nell filosofia dei presocratici, invece, il dualismo è invece inteso come polarità conciliabili, che possono unirsi per tornare allo stato originario di unitò precreativa.
Si definisce (per quel che valgono le definizioni..) concezione polare integrativa, perchè l'assenza di luce, il male, diventano una necessità integrativa per reintegrare la luce stessa; il male va reintegrato nel bene, non comporta rinuncia o annientamento, in un certo senso, va addomesticato.
L'ordine cosmico, per gli Egzi detto MAAT, è composto dal concorrere di energie creatrici (RA,Amon, Ptah) e controparti distruttrici (Seth..), necessarie, che ne reintegrano la rinascita e la fissazione in un criterio immutabile.

La filosofia direttamente connessa all'Intuizione è quella dei presocratici, di Eraclito, Pitagora, in cui è espressa la vera Intuizione; le filosofie che seguono, fondate sulla logica e sulla razionalità, diventano solo speculazioni razionali e tecnica atta a integrare, sul piano logico, l'intuzione per renderla fruibile attraverso l'insegnamento.

IL mondo classico non conosce la "morale", i lsentimentalismo, non giudica la natura, la vede come concorrere di forze sottili, comprende il Divino nel mondo, conosce il mondo naturale ed il macrocosmo sottile, vede il sistema equilibrato tra ordine e caos, distruzione e creazione, violenza, morte, decadimento, ombra, e comprende che costoro hanno legittima parte nel gioco, come giusti presupposti nel fine di continuare e perpeturare l'assoluto nella forma manifestata.
La simbologia della schacchiera rende evidente questo scontro nel corso della nostra vita.

L'uomo classico comprende che la conoscenza del mondo superiore passa attraverso la conoscenza del mondo di sotto, che la Sapienza si acquisisce sperimentando sulla terra; è il V.I.T.R.I.O.L., (visita interiora terrae, rectificando, inveniens occultum lapidem = visita l'interno della terra rettificando troverai la pietra nascosta) dell'alchimista.
Tutti gli eroi viaggiano agli inferi, anche gli Dei si reintegrano in tal modo , lì apprendono le strutture sapienziali interiori necessarie per il loro viaggio (che la natura fornisce, come la regina della notte dà il flauto magico..)

Gli Dei non sono buoni o cattivi, nessun giudizio morale per loro, Zeus incatena Prometeo, regala Pandora, Era ha vendette pesantucce, ma questi sono ARCHETIPI ENERGETICI, di forze sottili, anzi della stessa forza, perchè ogni archetipo, come ogni simbolo, è duale, esprime la stessa forza avente doppia natura data in realtà dalla intenzione e dalla tecnica di chi la usa.

Omero, che ci racconta di dei che si schierano per l'uno o l'altro eroe, non voleva raccontarci di divinità dal comportamento un pò..discutibile..spesso peggiori di noi umani.. ma di come l'uomo possa animare, nella metafora omerica, queste energie sottili, e, a differenza di tutti gli altri uomini, riuscire a farli partecipi della propria interiorità," invocarli su di sè."

La loro natura apparentemente duale si vede, ad es. in Zeus, Dio dell'Olimpo che poi incatena il povero prometeo..comportamento ben poco regale...o in Ares (marte) che combatte a fianco delle legioni, infonde forza, coraggio, porta alla vittoria in battaglia, ma deve starsene nei santuari fuori dalle città altrimenti può far danni...e così Apollo, dio iperboreo della luce ma anche dio infero della guerra..

Esprimono al tempo stesso:
le forze URANICHE, CREATIVE, LUCE
le forze CTONIE, DISTRUTTIVE, OMBRA ,  ossia la dualità integrativa.







permalink | inviato da il 10/9/2005 alle 14:10 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa



6 agosto 2005

il labirinto


IL mito del labirinto e di Teseo che uccide il Minotauro favorisce la comprensione del Simbolo, eliminando, come nelle fiabe "c'era una volta" i riferimenti temporali e così divenrie presente il tempo vussuto e l'emozione che con esso rivive.

Arianna dà a Teseo il filo per uscire dal labirinto


 
IL labirinto è’ il  simbolo del  "luogo del silenzio imparziale" .

Il progetto del primo labirinto fu elaborato, secondo la Tradizione, dall'architetto Dedalo per il re Minosse, re di Creta, figlio di Zeus, marito di Pasife, colei che innamoratasi di un Toro, si fece costruire una vacca per congiungersi carnalmente con esso e generare poi il Minotauro, mezzo uomo e mezzo toro.

Perciò Minosse costruì il labirinto, per occultare la mostruosa creatura e per impedire che portasse danno nel mondo.Ma la creatura necessitava di essere nutrita con vittime umane, i due volte sette, ossia sette fanciulli e sette fanciulle,  inviati ogni anno a tale scopo.

Teseo, figlio del re di Atene decise di unirsi alle vittime destinate a Creta per metter fine a questa situazione e, giunto a Creta, venne aiutato ad entrare nel labirinto da Arianna, figlia di Minosse e Pasife e, quindi, sorellastra del Minotauro, che, innamorata di lui, gli fornì il filo – da lei sorretto all’entrata -  per ritrovare l'uscita, una volta ucciso il mostro.

Compiuta la missione, Teseo abbandona Arianna su di una isola e, da qui un girovagare per il mondo ed una serie di sventure e lutti.

Il Labirinto originario, quello preistorico, quello cretese di cui ci occupiamo, romano e medioevale, detto unicursale è formato da un unica via che si intrica, si avvolge, e va verso un Centro, a cui si avvicina e da cui successivamente si allontana, ma che deve per forza raggiungere.

E' una via lunga, faticosa, ma senza biforcazioni, crocicchi o cammini ciechi, senza incertezze e necessità di scelte; chi la percorre, una volta arrivato al Centro, volta su se stesso a 180° e, ripercorrendo la via in senso inverso, sempre con difficoltà, esce all'aperto senza pericolo di perdersi; simile al procedere del Serpente, Simbolo della Conoscenza, e alle danze che si celebravano a Creta, dette "danze di Teseo",  suggerisce che la Verità è a portata di mano e che solo l'Ignoranza e la Superstizione in cui si è immersi, perché dominati dalla passione, non  consentono di squarciare il Velo e coglierla nella sua interezza.

 

I1 Labirinto  suggerisce un processo di iniziazione che, a prezzo di una faticosa esperienza ed impegno costante (volontà, desiderio, forza), conduce l'Uomo al Centro, dove esso è solo di fronte alla propria realtà interiore, o alla bestia con cui deve combattere o alla morte, nel silenzio  perché solo con il raccoglimento in se stessi, nel silenzio interiore, come la tartaruga nel suo guscio, si può acquisire la Conoscenza Fondamentale per pervenire al Principio Divino.

Anche per il Cristianesimo, il Labirinto che troviamo nelle chiese simboleggia le prove che il devoto deve affrontare prima di giungere alla Gerusalemme Celeste.

Nella tradizione degli alchimisti,  il Labirinto svolge una funzione magica, tanto che il Labirinto delle Cattedrali, costituito da una serie di cerchi concentrici interrotti in alcuni punti in maniera tale da formare una sorta di sentiero inestricabile è  chiamato "Labirinto di Salomone" perché ne custodisce il segreto.

Secondo gli Alchimisti sarebbe è l’espressione dell'Opera con le sue difficoltà maggiori, quella della via da seguire per raggiungere il Centro, dove avviene il combattimento tra le due Nature dell'Uomo, la Divina e la Bestiale, lo Spirito e la Materia, e, dunque, quella del cammino che l'Artista deve percorrere per uscirne e pervenire alla Luce.

Si deve notare  come il Labirinto e al sua struttura venga modificato via via,  allontanandosi dalla tradizione originale, nel senso che si aggroviglia, si complica, diventa una  serie di illusioni e ingannevoli camminamenti che non danno più la certezza di arrivare al Centro e, una volta arrivati, non danno più la certezza di raggiungere l'Uscita, come a dire che  l'Uomo non possa ritrovare la Verità o scoprire la Luce mediante una ricerca in se stesso, ma solo attraverso un atto di Fede in Dio, che diventa l'unico mezzo dì Salvezza, in quanto l'Uomo sarebbe prigioniero di  cammini ingannevoli e fuorvianti, da cui può essere liberato,  non dalla sua intelligenza, non dalla sua perspicacia o intuizione, ma solo dalla Grazia Divina.

Elementi caratteristici del labirinto della tradizione sono invece la complicazione della sua pianta e la difficoltà del percorso, fatto da camminamenti che viaggiano verso il Centro per poi allontanarsene e così via, come nella vita, come nelle prove in cui quando sembra di essere vicini al centro, si è invece lontanissimi e quando sembra di non arrivare improvvisamente si giunge alla meta agognata.

Questo complesso tracciato si ritrova, allo stato di natura, nei corridoi di accesso ad alcune grotte preistoriche (v in Dordogna, Ruffignac e Padirac), onde far loro intuire la Via per arrivare alla Caverna Fondamentale.

Le vie intricate e tortuose che permettono o impediscono l'accesso proteggono il bene prezioso posto al centro ed annunciano la presenza all'interno di qualcosa di prezioso e di sacro a cui non tutti possono accedere.

E ciò ci suggerisce l'idea o il principio della Selezione in quanto solo a pochi qualificati Eletti in senso morale è concesso di intuire l'Entrata del Labirinto e le vie da percorrere per arrivare fino in fondo, mentre tutti gli altri, cui difetterà volontà e coraggio, saranno impossibilitati a penetrarvi o si smarriranno per strada.

Allontanandosi dall’esterno si è assaliti dal senso di distacco dal mondo esterno e di claustrofobia perché si è soli con la propria coscienza e privi di influenze esterne o protezioni, fuori dal tempo e dallo spazio. Quello che si era fuori, con tutte le certezze, viene meno, ci si sdoppia e si inizia il proprio colloquio interiore.

Dal buio iniziale appaiono le prime intuizioni, lampi, che cominciano ad illuminare la mente, portano a interrogarsi sulle proprie origini, sulla propria vera identità per sapere dove andare;

Deve individuare e stabilire il centro, affine di ricomporre l'Unità perduta dall'Essere che si era dispersa nella moltitudine dei desideri indotti dalle ingannevoli illusioni e dalle insane passioni.

Occorre pervenire all'Eternitá senza Tempo attraverso la "reductio ad unum" della mutevole scena temporale in cui essa si riflette e sciogliere l'enigma di questo mistero ultimo Schopenhauer definisce il "nodo cosmico" .

E ciò è possibile liberando per primo la mente dal concetto di "Io" in quanto a ciò consegue, immediatamente, la dissoluzione sia della paura che del desiderio.

Ma ciò porta ad un momentaneo annullamento della creazione o, almeno, ad un distacco psicologico da essa che comporta il rivivere, ad un livello di esperienza immediata, ciò che è prima del pensiero,  fuori dalla paura o dalla speranza, dal rimpianto del passato e dall’attesa del futuro, il momento del silenzio, in cui si diviene testimoni, l’estasi e la consapevolezza pura e semplice dell'Essere.

Occorre, quindi, scoprire la parola, perché all'inizio era la Parola e la Parola era presso Dio e la Parola era Dio.

All’inizio si prova smarrimento,ma  è una tappa necessaria, per ripiegarsi al proprio interno, leggere in sé e comprendere che  "il Centro sei Tu. E' dentro di Te che devi guardare per scoprire la Verità".

 Con la professione della Virtù dell'Umiltà, si scopre la Solidarietà che consente di accedere alla dazione della prima "Lettera" che gli avrebbe permesso di porre la seconda e di procedere, successivamente, nel cammino verso la Verità.

Il Labirinto, quindi, è la via che conduce all'interno di se stessi, verso il Tempio interiore, il recinto sacro, nascosto, nel quale si trova la parte più misteriosa della persona umana, che non può essere raggiunta dalla coscienza se non a seguito di percorsi a spirale o di una intensa concentrazione, quale unico mezzo per pervenire all'Intuizione Iniziale, per il cui tramite tutto si semplifica quale conseguenza della momentanea illuminazione da essa provocata, che permetterà di giungere all'Intuizione Finale, per cogliere e contemplare in estasi la grandezza di Dio.

Così il pellegrino si ripiega su se stesso e VISITA INTERIORA TERRAE RECTFICANDOQUE INVENIES OCCULTUM LAPIDEM e così facendo scopre la Bestia che è in lui e la necessità di sopprimerla, il Minotauro da uccidere, che  si trova al Centro del Labirinto.

I1 Minotauro o Asterio  significa "Re delle Stelle", figlio di Pasife - "Colei che rischiara tutto", appellativo della dea lunare e di un Toro bellissimo, sotto le cui spoglie era Zeus per possederla.

 Teseo ha un  nome significativo per la cabala fonetica, ricorda Tesi e significa colui che asserisce o afferma i principi della tradizione – lo si desume da un episodio della sua infanzia,  in cui egli solleva la pietra, che occulta i sandali del padre, li indossa, impugna la spada e ripercorre le orme paterne.

Egli è alle porte del Labirinto, cioè del Santuario e si accinge ad uccidere il Minotauro guidato da Afrodite, la dea dell'Amore, la quale ha fatto innamorare di lui Arianna - La Purissima - che lo aiuta nell'impresa con la complicità di Dedalo.

Teseo è la personificazione del principio solare, preannuncia la salvezza secondo l'Antica via Morte -Resurrezione.

Il Sole, infatti, come percorre le vie del Cielo nel suo itinerario giornaliero, così percorre quelle degli Inferi durante la Notte, senza subire la mortalità,  per poi tornare a rinascere al mattino.

Il Sole, per la sua qualità infera, presenta un carattere ambivalente che si manifesta sotto  il duplice percorso, ha in sé la doppia valenza (come tutti i simboli) di condurre gli uomini alla morte con il tramonto e di guidare le anime attraverso le regioni infernali e ricondurle alla luce, l'indomani col giorno. Ha, quindi, la duplice funzione di "psicopompo uccisore" ed insieme di "Ierofante iniziatico". (citaz.da Lerfetti).

Ma Teseo rappresenta  l’uomo che ha in lui la duplice natura umana e divina, entra nel labirinto sorretto  dall'Amore della conoscenza (Afrodite) entrare con purezza di intenti (Arianna) per raggiungere, adoperando la ragione e l'intuizione (Dedalo), la prima luce, conquistando definitivamente la purezza d'animo, conseguente al superamento della prova impostagli e consistente nell'uccisione del Minotauro.

Combattendo contro la bestia capisce  che l'uomo, nell'affrontare la battaglia contro i suoi vizi o contro la sua natura bestiale, è solo e che spetta a lui solo scavare oscure e profonde prigioni al Vizio per esaltare le sue virtù liberandosi dal giogo delle passioni incontrollate, uccidendo il drago, così che l'animo è tranquillo e sereno.

La prima prova è superata (il silenzio di Tamino nel Flauto magico); ora l’Eroe  scopre la sacralità interiore e, di conseguenza, si prepara ad interpretare, per viverla ad uno stato di coscienza, la realtà dell'altra faccia, sicura, lucente, attraverso l'acquisizione di poteri che lo renderanno superiore o più elevato rispetto agli altri esseri, in quanto favoriranno in lui lo sviluppo di una personalità unica, ben definita, inconfondibile e potenziata tanto di farlo vivere in un corpo più sano ed equilibrato, perchè frutto dell'organizzazione del disordinato Molteplice che  si è trasformato in Complesso.(analoga citaz)

E proprio nel momento della intuizione folgorante del suo consequenziale nuovo stato, Egli guarda al futuro e riesamina, nel contempo, il passato non solo al fine di liberarsi di tutto ciò che era sbagliato, superato o superfluo, ma anche per individuare le tracce, le indicazioni, i suggerimenti ed i precedenti che gli faranno da guida sulla nuova "strada" che sta per intraprendere.

Ora si tratta, alla luce del nuovo stato mentale conquistato. di procedere ed avanzare sul Cammino ed uscire dal Labirinto, cosa che richiederà sacrifici continui e costanti, almeno pari a quelli già sopportati per la conquista fatta, perchè il sinuoso percorso dei camminamenti labirintici, che è esattamente uguale a quello già esplorato.(le due colonne del Tempio di Re Salomone)

Se la fatica affrontata non sarà costante e non perdurerà nel Tempo; se Teseo dovesse abbandonare Arianna; se non costringesse il Vizio in definitive oscure e profonde prigioni; se per avventura l'arroganza dovesse riaffiorare ed avere il sopravvento, Teseo sarebbe perduto e, tornando allo stato impuro, andrebbe girovago per il Mondo, inseguendo, ancora una volta, la moltitudine degli ingannevoli desideri sorretti da insane passioni che lo rendono cieco, insoddisfatto e tormentato, costringendolo ad un continuo naufragio, immerso nel tempo, tra i rimpianti del passato e l’attesa del futuro.

Ma se così non sarà, se continuerà a perseverare nella sua diuturna battaglia, Egli, dopo aver colto e realizzato l'Intuizione Principiatrice, potrà pervenire all'Intuizione Finale.

Teseo, quando esce dal Labirinto scopre la Verità.e dopo tanta esplorazione si ritrova al punto di partenza, ma rigenerato, Uomo Nuovo; il punto di Partenza e d'Arrivo è Arianna e  il filo altro è il Cordone Ombelicale che unisce l'Uomo alla Caverna Fondamentale, cioè all'Utero Materno, nel cui interno il bambino si trova in uno stato di beatitudine e di felicità che viene paragonato a quello del Paradiso ed al quale l'Uomo deve ritornare.Dalla Grande Madre. Dalla Terra alla Terra.

Scopre il Segreto della Morte; e cioè che la Morte è l'altra faccia di ciò che chiamiamo Vita e che il passaggio dalla Vita alla Morte è simile al passaggio dalla Infanzia alla Maturità; dallo stato della Crisalide che precede il volo della Farfalla in quanto libera l'uomo dall'impaccio del Corpo Fisico.

Scopre, allora, che la Morte non è il Nulla, è morte-rinascita.

Considerando la Morte un passaggio, definendola Morte-Rinascita egli trasforma il Nulla nel Tutto.

E così facendo, affacciandosi e guardando al di là del Nulla scopre che c'è un altro mondo ed un'altra Umanità lontana da noi come noi lo siamo dai primi Uomini che hanno scoperto la Morte.

Noi non comprenderemo mai, con la ragione, tale Mistero perché "la causa segreta" può essere solo contemplata attraverso l'estasi e non spiegata, perchè dove non arriva l'occhio, là la mente né il linguaggio, è l’inesprimibile,  il nunc aeternum (l’eterno presente) è indicibile perché sacro ed il sacro non può essere legato ed imprigionato; esso si manifesta o si rivela e l'Uomo lo coglie attraverso il semi irrazionale atto dell'Intuizione.

Il Nodo Cosmico è sciolto e Teseo vive questa Verità frutto dell'Intuizione, né attraverso un atto di fede né di Conoscenza, ma attraverso la Contemplazione che permette al suo Pensiero di vivere in Armonia con le immagini primordiali dell'inconscio che sono la fonte di ogni nostro pensiero cosciente ed una di queste immagini primordiali è proprio l'idea della Vita dopo la Morte: Vita - Morte – Resurrezione.
IL  Labirinto pone l'uomo di fronte al suo Mistero che, restando inspiegabile razionalmente, deve essere colto o intuito attraverso la rappresentazione -rituale.

Ma ciò è Bene, in quanto, come dice  Borges "la soluzione del Mistero è sempre inferiore al Mistero. Questo partecipa del soprannaturale e finanche del Divino; la soluzione del gioco di prestigio".

 




permalink | inviato da il 6/8/2005 alle 0:48 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa



5 agosto 2005

microcosmo e macrocosmo

 

L’uomo, tra tutti i viventi, è la creatura più vicina a Dio in quanto fu  creato a sua immagine e somiglianza,   per cui il  Microcosmo uomo è il riflesso del Macrocosmo Universo come  esprimeva Ermetetrismegisto.

Leonardo Da Vinci, con l’uomo Vitruviano – rappresentazione del Microcosmo che muta nel Macrocosmo -  mostra come uomo sia la misura da seguire per emulare in piccolo la Creazione Divina, in quanto immagine di Dio.

Sintesi di questo principio  sono le costruzioni Sacre di tutti i tempi e di ogni dove opere della Cristianità come le grandi Cattedrali gotiche,  come quelle precolombiane, o quelle Indù, Egiziane, Greche, che, attraverso la geometria sacra al medesimo  risultato dell' Armonia, immutevole nei millenni.




permalink | inviato da il 5/8/2005 alle 15:57 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa



5 agosto 2005

omphalos

L'ombelico” o omphalos è inteso un centro sacro, luogo ove il “divino” si unisce con il “terrestre”.Il concetto di Omphalos si trova nella Bibbia che in molte culture megalitiche, esprime l’idea di una proiezione in terra di un centro celeste, il “loco” ove dimorano gli dei.
In Italia viene collegato a   diversi sassi rotondeggianti lavorati dall’uomo in epoche remote e appunto connessi  alle culture megalitiche, e costituisce la pietra ombelicale o pietra della fondazione. La tradizione delle pietre sacre e’ molto antica ( miti celtici, la pietra di Fal,  culto delle pietre in Oriente,  lo stesso Graal, definito come “lapis ex coelis”, “Pietro”, fondatore della Chiesa, “la pietra scartata dai costruttori e’ diventata testata d’angolo”di Gesù).

Torna poi , il mito della “spada nella roccia” con lo stesso significato di unione appunto tra la terra identificata con  la pietra, “Pietra Nera” per i musulmani, e il cielo, personificato dalla divinita’ celtica  e la sua spada.

Gli omphalos non sono legati però solo all'immagine della pietra, spesso essi sono rappresentati da obelischi, menhir, pozzi o dalla  triplice cinta, disegno che ritroviamo in moltissimi punti sacri e rappresentato da tre quadrati concentrici e da segmenti che uniscono i punti mediani dei lati,  mezzo stesso per indicare la presenza di un ombelico. Si torna così ai Leys e ai nodi di hartmann, che compngono la una vasta rete che collega siti megalitici di tutta Europa creando  un reticolato di energie sottili che scorrono all’interno della terra, spesso seguendo corsi d’acqua sotterranei, e che si addenserebbero in punti particolari, appunto gli omphalos.

Nei culti che abbiamo visto, relativi alle sacerdotesse della luna dell'epoca pre-ellenica, nelle società matrilineari,  l’ombelico era il  “centrum” di una civilta’ legato alla Dea Madre, alla Vergine bruna, luogo di  proiezione, sulla terra, dei centri del “sopra” e del “sotto”; dalla  terra  fuoriescono queste energie che permettono  di avvicinarsi al divino, porta di accesso del divino. 

(Un particolare omphalos, e’ presente a Sovereto e si collega nuovamente ad una Vergine nera ed ai cavalieri Templari, le cui croci appaiono sul luogo.
Qui compare anche il  simbolo della Triplice Cinta, che indica la “centralita’” e la sacralita’  del loco. L’idea di “coniunctio” tra mondi diversi la troviamo all’interno della chiesa stessa, ove, proprio vicino alla cripta, e’ rappresentato  un albero, simbolo cosmico,  tramite tra  cielo, i rami, e  terra, le radici. Insomma, il tutto ci fa pensare di trovarci di fronte  a quella che Fulcanelli definirebbe una  Dimora Filosofale. La chiesa sembra sorgere dunque  su di un nodo geomantico.
Infine sempre legato all’omphalos e al pozzo vi e’ la leggenda dell’acqua taumaturgica, si narra che sotto la chiesa scorra un fiume  e molti testimoni dicono che l’acqua del pozzo vicino alla chiesa ha fatto numerosi miracoli tema che ritroviamo sulla parte esterna della chiesa ove e’  visibile una lunetta nella quale oltre ad essere rappresentata la madonna vi e’ anche un uomo che sale i gradini di una scala appoggiata nelle acque.)




permalink | inviato da il 5/8/2005 alle 13:54 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa



5 agosto 2005

Nazim Hikmet anima mia


101(giuseppe Fioroni)


Anima mia
chiudi gli occhi
piano piano
e come s’affonda nell’acqua
immergiti nel sonno
nuda e vestita di bianco
il più bello dei sogni
ti accoglierà

anima mia
chiudi gli occhi
piano piano
abbandonati come nell’arco delle mie braccia
nel tuo sonno non dimenticarmi
chiudi gli occhi pian piano
i tuoi occhi marroni
dove brucia una fiamma verde
anima mia.





permalink | inviato da il 5/8/2005 alle 2:18 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa


sfoglia     aprile       
 


Ultime cose
Il mio profilo



mail: rubedo34@libero.it
como una centinela
dedicato
capitano
anabasi
martinrua
pensieridiunmuratore
LACURA


Blog letto 1 volte

Feed RSS di questo blog Rss 2.0
Feed ATOM di questo blog Atom